Alcuni giorni or sono abbiamo tentatio di fare una ’storia’ della RSA attraverso i doocumenti; questa volta – visto che ultimamente la stampa ha parlato di piscine – proviano a parlare della piscina di Badia a Settimo:
si inzia – almeno secondo questa delibera nel 1991; purtroppo la cosa è troppo ‘vecchia’ ed in rete non si trova per cui no sappiamo cosa prevedesse esattamente la concessione edilizia ; una cosa è comunque certa che prima del passaggio alla seconda fase i lavori di urbanizzazione lasciavano a desiderare (vedi questa delibera Leggi il seguito di questo post »
Il 16.07.2009, giorno stabilito per l’asta pubblica della ex-scuola di S. Michele (3o esperimento) e per l’area non edificata nel nuovo centro (2o esperimento), le due gare sono andate deserte (determinazione 208 del 21.07.2009, settore affari legali).
Mentre per il terreno non edificato la amministrazione ha ancora la la possibilità di indire il terzo esperimento d’asta, per la ex scuola di S. Michele si può solo
1.tentare la strada della trattativa privata
2.ripartire con secondo giro di gare
3.farsi venire un’idea Leggi il seguito di questo post »
Grazie alla collaborazione del gruppo consiliare del PRC ci è pervenuta la determinazione 383 del 31/07/2009 – settore ambiente – il cui titolo attira immediatamente la attenzione: Approvazione della analisi di rischio specifica relativa all’area Cassa di Risparmio di Firenze, via Pantin 1 – Scandicci.
Da una lettura attenta (anche se non semplice) ci sembra di possano ricavare tre considerazioni principali
1) chi propone
2) cosa c’è sotto (fisicamente, inquinamento sottosuolo)
3) cosa c’è sotto (dove si vuole andare a parare ?) Leggi il seguito di questo post »
Due temi che abbiamo sollevato recentente (anche se di uno non si può dire che sia una novità) sono stati trasformati in iniziativa di Consiglio Comunale dal gruppo consiliare del PRC
1) una interrogazione in cui si chiedono cause e tempi previsti per la realizzazione della RSA del’Acciaiolo (vedi il recente articolo sul blog)
2) una mozione in cui si chiede alla amministrazione di attivarsi sulla questione IVA della TIA. Siccolme le procedure non sono semplici. il rischio è che rimangano tagliati fuori proprio i soggetti più deboli per cui si richiede adeguata pubblicizzazione del fatto che si può recuperare l’iVA indebitamente versata (tramite citta comune notizie ad esempio) e collaborazione con associazioni di consumatori che ritenessero di agire su scandicci. Ricordo che il problema non è piccol, a Scandicci riguarda tutte le famiglie
Grazie alla cortesia della Consigliera del PCR Loretta Mugnaini siamo venuti a conoscenza della risposta data dall’assessore Giorgi in merito al problema della espansione della ditta Giotti. Una risposta così infarcita di ovvietà che non meriterebbe attenzione se non fosse che stiamo parlando di posti di lavoro. Leggi il seguito di questo post »
Qualche volta poche chiacchiere ed una serie di documenti possono aiutare a capire meglio. Qui di seguito una serie di articoli pubblicati tra il 2004 ed oggi (uno per anno in modo da non esagerare) sulla saga della RSA.
Crediamo non siano necessari commenti …..
Oggi, agosto 2009, a 5 anni da quella che era la data prevista per l’avvio della RSA, sulla pagina delle gare della ASL non si trova traccia per la gara sulla gestione della RSA dell’Acciaiolo, ma solo una notifica di preinformazione datata 18 dicembre 2008
Per chiudere con una nota distensiva; in un comunicato del marzo 2007 per visualizzare la situazione della RSA avevamo fatto ricorso a questa immagine
Abbiamo la sensazione che l’immagine conservi anche oggi la sua validità
E’ con soddisfazione che ieri abbiano trovato sulla stampa di ieri (domenica) un articolo in cui si riprende il tema di Castelpulci. Soddisfazione che viene dal fatto che recentemente PRC e SinistraScandicci hanno elaborato una interrogazione in cui il tema Castelpulci, assieme ad altri, viene messo al centro del problema urbanistica e sistema moda sopratutto in rapporto al piano strategico di area fiorentina e che potete leggere . qui.
A quanto apparso nell’articolo vorremmo aggiungere alcune considerazioni:
1.si afferma continuamente che si deve puntare al recupero evitando di continuare a costruire in ogni luogo; non potrebbe allora essere presa in considerazione l’idea che la Città dei saperi venga realizzata in Castelpulci piuttosto che murare un’altra parte della nostra città? Tra l’altro per quanto ne sappiamo Castelpulci dovrebbe già essere restaurata in vista di uso didattico e dovrebbe avere anche una foresteria per studenti
2.se comunque non venisse al più presto individuato un uso per Castelpulci dopo che ci sono stati spesi soldi dell’UE, soldi da vendita di beni pubblici, e Castelpulci si trovasse a condividere la sorte del Palazzo del Fisco in attesa che venga risolta la polemica relativa alla permuta della Fortezza a Firenze, non saremmo di fronte ad un lampante caso di danno erariale?
3.In conclusione non sarebbe opportuno che il problema venisse affrontato in sede di area fiorentina? Abbiamo la (s)fortuna che il sindaco di Firenze sia stato presidente della provincia per cui dovrebbe conoscere bene il problema: è stato chiesto un incontro?
Dopo aver seguito per diversi giorni il dibattito sulla alta velocità ho notato che si parla molro del tunnel, si parla molto della stazione, ma il dibattito è tutto fiorentino-centrico e, per esempio, nulla si dice su un aspetto, forse meno appariscente, ma altrettanto importante per la vivibilità e la mobilità: la passerella di Badia a Settimo. Abbiamo perciò mandato questa lettera ai sindaci di Firenze e Scandicci ed adesso attendiamo facendo gli scongiuri.
Da tempo a Scandicci (credo fosse ancora sindaco Doddoli) si parla di fontanelli di acqua di alta qualità. Mentre qui se ne parla in altri luoghi si realizza. Qui di seguito un servizio del TG3 su una realizzazione nel nord Italia
e qui di seguito cosa è stato fatto a poca distanza da Scandicci, per l’esattezza a monteriggioni ed a Monterotondo
A proposito dell’impianto di Monterodondo aggiungiano che In soli 50 giorni di funzionamento, la sua distribuzione ha evitato la produzione e lo smaltimento di circa 68.000 bottiglie di plastica, l’immissione in atmosfera di oltre 4 tonnellate e mezza di anidride carbonica, il consumo di 88.400 KWh di energia e di 34.450 litri di altra acqua che sarebbero stati necessari a produrre le bottiglie; e ha avuto in più l’effetto (simbolico, culturale e programmatico) di riaffermare la natura eminentemente pubblica, non mercificabile e di diritto inalienabile di un bene che solo in pochi oramai – fra Enti locali finanziariamente strangolati, produttori interessati e distributori senza scrupoli – considerano ancora “comune” a pieno titolo. Inutile per noi commentare questi risultati, se non per sottolineare un dato ulteriore, ossia che l’intera impresa è costata al Comune un totale di 18.000 euro – vale a dire poco più della metà dei circa 30.000 che i cittadini avrebbero dovuto spendere per acquistare l’acqua erogata fino ad ora, sotto forma di bottiglie di acqua minerale, in un supermercato: considerato che l’impianto dovrebbe poter funzionare ancora per un certo numero di anni, è davvero necessario aggiungere altro?
P.S.
Per qualche motivo si usa la parola fontanello(maschile) dove si distribuisce acqua di alta qualità, si usa la parola fontanella (femminile) quando si distribuisce normale acqua di acquedotto. Chiedo scusa alle gentili lettrici se mi adeguo a questo criterio, ma credetemi non c’entro niente.
Una recente delibera della Giunta (4 giugno 2009 vedi qui ) ha approvato il contesto socio economico per grandi strutture di vendita relativo all’Ipercoop.
Interessante soprattutto l’allegato (vedi qui ) per alcuni aspetti migliorativi rispetto alla bozza di convenzione del luglio 2008. Attiriamo in particolare la attenzione sulla presenza a pag. 5 dell’allegato di una norma che prevede il monitoraggio dei flussi di traffico ivi compresi effetti acustici ed emissioni in atmosfera.
Si tratta di un argomento che in sede di dibattito in commissione ed in consiglio venne affrontato, con grande energia e con documentata polemica nei confronti della documentazione allegata al progetto, dalla opposizione di sinistra in consiglio e che vide una osservazione parzialmente accolta, anche se poi il dispositivo con cui veniva parzialmente accolta la osservazione e la convenzione citata all’inizio non prevedendo nessuna risposta alle domande fatte, non prevedevano eppure alcuna azione di monitoraggio.
Il fatto che il progetto per il contesto socio economico adesso preveda questo tipo di verifiche ci conferma che la nostra proposta aveva delle buone motivazioni; manca purtroppo nel documento un qualsiasi riferimento alla necessità di avere fin da subito un monitoraggio della situazione, in mancanza del quale sarà difficile valutare i cambiamenti indotti dalla presenza del nuovo centro commerciale.
Accanto a questo lato positivo non possiamo però trascurare il fatto che non si è ritenuto necessario un monitoraggio della qualità del lavoro che il nuovo centro commerciale comporterà, limitandosi alla quantità. In altri termini posti di lavoro precari con contratti trimestrali e, magari, a tempo spezzato (due ore la mattina e tre ore la sera, per fare un esempio) verranno considerati al pari di un normale contratto a tempo indeterminato. San Precario con San Zanobi protettori di Scandicci, per intendersi.
Qui di seguito i link a due documenti in cui venivano esposte le obbiezioni alla analisi del traffico nel progetto ipercoop, e la risposta data dal consulente ipercoop; alla luce di quanto viene detto nel progetto contesto socio economico …. l’ultima frase appare sotto una luce diversa ….